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Sabato 4 Dicembre 2010
- ore 18:30
presso la sede di Federico II
Eventi - via Latilla, 13
nell'ambito del ciclo "Incontri
con l'autore"
a cura di Elisa Robino
Incontro con
Raffaello Mastrolonardo
Elisa Robino presenta
Raffaello Mastrolonardo, autore di “Lettera a Léontine” (ed.
TEA), un romanzo d’esordio divenuto un caso editoriale. Edito da BESA
nel 2008, nel 2010 è stato ripubblicato da TEA e quindi riproposto al
grande pubblico. Nel 2009 è stato nella classifica Feltrinelli dei 100
libri italiani più letti e nel 2010 ha vinto il Premio Mosca (Verona).

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L’intreccio tra luoghi e innamoramento è uno dei temi del libro: “E’
bello innamorarsi d’inverno, ti assicura le strade, le piazze, i luoghi
dell’amore deserti. Solo per te, solo per noi.”
La Bari di Mastrolonardo ha un romanticismo inaspettato, favorito da
certe chiusure sociali e dal suo provincialismo: “Bari è una città
piccola, divisa in strati omogenei ancora più piccoli. E’ facile
incontrarsi”. Purtroppo per i protagonisti questo non si tradurrà in un
amore a lieto fine: lui è già sposato e ha una figlia e lei incontrerà
un altro e avrà una figlia. “Non me la sento di costruire la mia
felicità sull’infelicità di altri”, dice Lea. “Rimpianti? Come non
averne quando scopri di aver avuto la felicità a portata di mano e di
essertela lasciata sfuggire, sapendo che non concederà il bis”, scrive
lui.
Eppure non c’è nient’altro, come sanno tutti quelli che hanno vissuto un
amore impossibile, che rende una storia più appassionante e
coinvolgente. Potrebbe apparire scontato tutto questo, ma va
riconosciuto che in ogni innamoramento c’è una quantità di fatti
ricorrenti che sono molto simili per tutti. Ammettere che l’amore abbia
una sceneggiatura non significa che sia meno amore: al contrario, solo
così possiamo riconoscerlo, e solo corrispondendo ad essa può essere un
amore vero, esattamente come leggendo un libro vi riconosciamo un
romanzo di sentimenti. Raccontato dall’esterno, ogni amore è un po’
banale, ma scritto dall’interno, come fosse una lettera, si scoprono
segreti che sfuggono anche a chi li vive: “Solo oggi comprendo perché a
Lea, e solo a Lea, ho svelato quel mio geloso segreto. C’è sempre una
ragione, anche se non la vediamo, non subito intendo. Non la vedevo.
(Estratto da una recensione di Felice Blasi)
Ingresso libero
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