Mercoledi 9 dicembre alle ore 11,00
presso l’Auditorium Vallisa, strada Vallisa Bari
conferenza stampa di presentazione di:
IL FUOCO Di CASSANDRA
spettacolo di teatro danza

Fuoco di Cassandra.
Genere: Drammatico. Spettacolo di teatro danza.
Durata: 60 minuti.
Artisti in scena: Claudio Ciraci, Giulio Nocera, Cristina Siciliano.
Regia, drammaturgia e coreografie: Andrea Cramarossa.
Musiche Originali: Massimo Abrescia
Produzione-comunicazione, Federico II Eventi.

Venerdì 11 Dicembre ore 20.30
anteprima assoluta
Teatro S. Bernardino, Valenzano (BA).

Info: 3391954491 teatrodellebamboleba@libero.it
 

Lo spettacolo nasce grazie alla sinergia che si è creata tra Federico II Eventi, Teatro delle Bambole-Manifesto e Coop. Verderame.

Durante la conferenza stampa, sul palco dell'Auditorium Vallisa ci sarà un breve saggio dello spettacolo.

Federico II Eventi e Teatro delle Bambole è una collaborazione già collaudata con “La notte del Futurismo” che ha visto in una sola sera un numero impressionante di spettatori circa 700. Da oggi la sinergia tra le due associazioni porterà alla produzione di spettacoli teatrali che gireranno tutta la Puglia e non solo; ci sono progetti teatrali aperti con la Croazia e nello specifico in collaborazione con il Museo civico di Pazin.

Regia, drammaturgia e coreografie: Andrea Cramarossa.
Attori: Claudio Ciraci, Giulio Nocera, Cristina Sicilian
Produzione e uffico stampa: Federico II Eventi

FUOCO DI CASSANDRA
Vi sono diverse versioni sull’origine del dono profetico di Cassandra. Secondo una prima versione, fu portata appena nata, insieme al fratello gemello Eleno nel tempio di Apollo e lì trascorsero la notte. Al mattino furono ritrovati coperti di serpenti che lambendo loro le orecchie, li avevano resi profeti.
Secondo un’altra versione, la più famosa, Apollo, per guadagnare il suo amore, le donò la dote profetica ma la condannò, per essersi rifiutata a lui, a restare sempre inascoltata.

Ancora bambina, alla nascita di Paride, predisse il suo ruolo di distruttore della città, profezia non creduta da Priamo ed Ecuba ma confermata però da Esaco, interprete di sogni, che consigliò ai sovrani di esporre il piccolo sul monte Ida. Paride però si salvò e, quando divenne adulto, tornò a Troia per partecipare ai giochi e, durante la competizione, fu riconosciuto dalla sorella che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo, scatenando però la reazione contraria e facendo ritornare il giovane Paride al suo rango originale di principe. Profetizzò sciagure quando il fratello partì per raggiungere Sparta, predicendo il rapimento di Elena e la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle più belle fra le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti fra cui ricordiamo Otroneo e Corifeo, morti entrambi durante la guerra di Troia, uno ucciso da Idomeneo l’altro da Neottolemo (o Diomede). Quando il cavallo di legno fu introdotto in città, rivelò a tutti come al suo interno vi fossero soldati greci, ma rimase inascoltata. Solo Laocoonte credette alle sue parole e si unì alla sua protesta, venendo per questo punito dal dio Poseidone, che lo fece uccidere da due serpenti marini.

La città fu così conquistata dai greci, che le diedero fuoco e massacrarono i cittadini. I membri della famiglia reale si rinchiusero nei templi troiani ma tutto ciò valse a poco. Priamo morì sull’altare del santuario ucciso da Neottolemo, mentre Cassandra, rifugiatasi nel tempio di Atena, fu trovata da Aiace di Locride e stuprata. Trascinata via dall’altare, si aggrappò alla statua della dea che Aiace, miscredente e spregiatore degli dei, fece cadere dal piedistallo. A causa del suo comportamento furono puniti tutti i principi greci, che non ebbero felice ritorno a casa. Lo stesso Aiace Locresi fu punito da Atena e Poseidone con la morte. Cassandra divenne quindi ostaggio di Agamennone e fu portata da lui a Micene. Giunta in città, profetizzò all’Atride la sua rovina ma quest’ultimo non volle credere alle sue parole, cadendo così nella congiura organizzata contro di lui dalla moglie Clitemnestra e da Egisto, nella quale morì la stessa Cassandra.

Per antonomasia, si attribuisce l'appellativo di "Cassandra" alle persone che pur annunciando eventi sfavorevoli giustamente previsti, non vengono credute, e viene detta "sindrome di Cassandra" la condizione di chi formula ipotesi pessimistiche ma è convinto di non poter fare nulla per evitare che si realizzino.

Da qui, chiedersi come mai le donne nella storia abbiano spesso suscitato paure ingiustificate, è stato facile. Associate alla figura del maligno, figlie esse stesse di biblici errori, le donne, si son ritrovate, loro malgrado, a dover occupare ruoli secondari nelle diverse società e culture, spesso trattate alla stregua di animali domestici o esseri inferiori dai loro mariti – padroni.

Nel più ampio progetto dedicato al tema della violenza che da cinque anni il Manifesto del Teatro delle Bambole tenta di approfondire e di portare in scena, “Fuoco di Cassandra” si pone come studio dei rapporti della donna vista come creatura che possiede poteri sensoriali e ultraterreni misteriosi e dell’uomo che, sconcertato e spaventato dalla natura femminile, reagisce ad essa con forza e ossessività, attuando continui comportamenti e atteggiamenti di sottomissione che porteranno la donna ad essere oggetto delle sue ripetute violenze e frustrazioni.

«Un giorno i discendenti,
trofei nel primo premio nelle lance,
renderanno di nuovo illimitata
la gloria dei miei avi
conquistando potere e signoria sulla terra e sul mare
».
Da “Alessandra” di Licofrone.

Ancora oggi, da tutto il mondo, giungono notizie di orrori perpetrati ai danni di donne le cui uniche colpe sono solo quelle di essere nate donne e quindi inferiori all’uomo. La poetica dello spettacolo non è un tentativo di dar voce a tali sofferenze - sarebbe impossibile renderne tutto l’orrore - bensì il voler rimarcare come nella natura umana il rapporto vittima-carnefice sia andato affermandosi e deteriorandosi sempre più, quasi che ogni essere umano esigesse a prescindere la sua silenziosa e soggiogata vittima. Una sorta di nuova lotta alla sopravvivenza ma con nuove regole del tutto innaturali.

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comunicato stampa
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